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CANTI DI LIBERTA' PDF E-mail


  VENERDI' 18 GIUGNO ORE 19.30

CORSO GARIBALDI - LIBRERIA MONDADORI

 BOCHETEATRO E LA LIBRERIA MONDADORI

PRESENTANO

READING PER LA LIBERTA'

CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO 

Venerdì 18 giugno, alle ore 19,30, presso la Libreria Mondadori, in Corso Garibaldi a Nuoro, durante l'iniziativa READING PER LA LIBERTA' CONTRO LA LEGGE BAVAGLIO Giovanni Carroni leggerà i CANTI PER LA LIBERTA', con l'accompagnamento musicale di Giuseppe Chironi.
Organizzano Bocheteatro e la Libreria Mondadori di Pier Franco Fadda.

Il disegno di legge 1425 contenente le norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, dopo essere stato approvato alla Camera e integrato alla Commissione giustizia del Senato, approvato dallo stesso sta per essere discusso alla CameraCosì com'è, la legge rischia di compromettere un diritto dei cittadini, tutelato dalla nostra Costituzione: quello di informazione e di critica.Ci riferiamo in particolare alle modifiche alle disposizioni attualmente vigenti in merito alla possibilità di pubblicare una sintesi degli atti giudiziari (che siano intercettazioni o interrogatori o qualunque altro documento) non più coperti da segreto prima della conclusione dell'udienza preliminare.Inoltre la legge in discussione in Parlamento aggancia il divieto di pubblicazione a un'altra legge esistente (la 231 del 2001) relativa alla responsabilità amministrativa delle imprese per reati commessi dai dipendenti nell'interesse aziendale. Con il risultato di inasprire le sanzioni previste sia per i giornalisti (fino a 20.000 euro) sia per gli editori (fino a 465.000 euro). Editori che vengono spinti ad un controllo preventivo sull'operato di giornalisti e autori, attraverso l'acquisizione preliminare di informazioni rilevanti sulle loro inchieste.Se la legge fosse approvata, per far solo un esempio, oggi probabilmente l'opinione pubblica italiana nulla saprebbe della vicenda che ha portato alle dimissioni del ministro Scajola...Riteniamo dunque che il nostro paese corra il rischio di una grave limitazione della libertà di stampa, parte essenziale di uno Stato di diritto liberale e democratico. E questo vale non solo per i giornali ma anche per i libri, che svolgono anche in Italia una funzione essenziale per consentire ai cittadini una scelta democratica libera e consapevole.Ancor più grave sarebbe poi l'effetto sulla società civile. Come chiarito dalla Corte europea dei diritti dell'uomo, la cronaca giudiziaria è essenziale in democrazia per consentire ai cittadini di verificare il corretto funzionamento della macchina della giustizia. Privati delle informazioni necessarie non potrebbero formarsi una opinione equilibrata sulla legittimità delle azioni intraprese dalla magistratura, come invece nei recenti casi sopra citati la cronaca giudiziaria ha consentito loro di fare.Per questo si stanno moltiplicando le iniziative della società civile contro questa legge sciagurata.La libreria è il luogo simbolo del pluralismo: editori, scrittori, autori, ideologie, generi condividono gli spazi e si propongono ai cittadini con uguale dignità. E' anche luogo di scambio di opinioni, idee, luogo di confronto ed incontro. Quale ambito migliore, quindi, per lanciare il messaggio di libertà lasciatoci, negli anni, da autori quali Neruda, Francesco Masala, poeti palestinesi come Tewfiq Zeyyad e Mahmud Darwish, il poeta kurdo Sherko Bekas, Ungaretti, Antonio Gramsci QuasimodoNazim Hikmet , Gino Strada e dai nostri Padri Costituenti traditi, oggi, dai loro nipotastri aspiranti stregoni. Il nucleo principale di questa iniziativa sarà il recital di Giovanni Carroni Canti di libertà:Scrive Umberto Saba nella poesia "La capra"Ho parlato a una capra. Era sola sul prato, era legata.
Sazia d'erba, bagnata
dalla pioggia, belava.

Quell'uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi,prima per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.

In una capra dal viso semita sentiva querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita. Ecco cosa ci porta a Canti di Libertà quel dolore eterno che ha una voce e non varia, il dolore di tutti i popoli oppressi, la prepotenza e violenza di tutte le dittature: lo è stata quella italiana col fascismo , quella russa con lo stalinismo, quella sudafricana , dove, anche se ufficialmente finita, continua con l'ingiustizia ereditata dall'epoca dell'apartheid, lo è stato in Cile dove l'11 settembre 1973, il golpe della giunta presieduta dal generale Augusto Pinochet metteva fine, in un bagno di sangue, a tre anni di un'esperienza senza precedenti, il sogno di Salvador Allende e dell'Unità popolare per una transizione pacifica verso un socialismo democratico . E ricordiamo ancor prima negli anni trenta la diffusione dei regimi autoritari e militari che si diffondono in America Latina: in Nicaragua dittatore Somoza (1936), in Perù svolta autoritaria (1936), in Brasile Estado Novo di Getulio Vargas(1937-1945)1946 in Argentina presidenza Peron. E vogliamo parlare dei nostri giorni? ,con il Kurdistan che ancora oggi è una nazione fantasma di 36 milioni di persone, e ancora Palestina con il governo israeliano che ha fatto di tutto per sabotare la road map. E le forze terroristiche islamiche che hanno pesantemente alimentato l'escalation di violenza con, a tre anni dall'inizio della seconda Intifada, la resistenza palestinese ormai in un vicolo cieco; e l' Iraq...e la Birmania e il Pakistan......; quanto ancora potremo continuare nell'elencazione, tanto purtroppo.CANTI DI LIBERTA' è un piccolissimo contributo per dar voce, con autori come Scherko Bekas (Kurdo), Mahmud Darwischi (palestinese) , Nazim Hikmet (turco) , Abu Manu (palestinese), Neruda (cileno), e i nostri Francesco Masala (sardu), Ungaretti, Quasimodo e altri ancora all'indignazazione e alla demistificazione contro la retorica dell'ingiustizia.CANTI DI LIBERTA' è un contenitore elastico, dove volta per volta ospitiamo , poeti, scrittori, cantori che abbiano la nostra stessa urgenza, "combattere", ogni giorno, per la difesa della libertà e della democrazia, della civiltà , dell'educazione, dell'intelligenza, contro l'oppressione, qualunque essa sia....

Questa volta verranno ospitati anche tutti coloro che vorranno condividere con gli altri i propri testi "totemici" intorno al concetto di libertà, perché solo la vigilanza democratica e la condivisione degli ideali potrà proteggerci da certe derive.Nel ringraziarVi per l'attenzione che Vorrete dedicarci, ci è gradita l'occasione per porgerVi i nostri più cordiali saluti,

Pier Franco Fadda
Giovanni Carroni