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"RIFLESSOS"
Caminos
Poeticos
Lo spettacolo RIFLESSOS vuole essere un omaggio ai nostri
anziani e alle loro memorie, troppo spesso dimenticate.
Lo spettacolo nasce come contributo al recupero della memoria storica e
culturale sarda, attraverso la recitazione dei versi dei maggiori poeti
barbaricini, dal 1700 ad oggi e di alcuni racconti. Lo spettacolo è un
contenitore elastico, dove volta per volta sono ospitati e messi in scena poeti
diversi, alcuni molto noti,altri meno, riscoperti e recuperati proprio
attraverso il teatro. Nel caso specifico i poeti che proponiamo nel nostro
itinerario sono Peppino Mereu (Tonara), Montanaru (Desulo), Bachis Sulis
(Aritzo), Don Zuanne Mulas (Dorgali), Franceschino Satta (Nuoro).
La poesia in lingua sarda, elemento essenziale della cultura orale,
prevalente in Sardegna fino all'inizio del secolo, è stata l'espressione
artistica più importante nella storia della tradizione popolare. Il poeta era
la memoria della comunità: nelle sue produzioni poetiche egli narrava degli
eventi principali che riguardavano la vita collettiva, e rappresentava un vero
e proprio archivio storico-sociale.
Inoltre le poesie, soprattutto di poeti noti come Peppino Mereu o
Montanaru, influenzano continuamente altre forme espressive dell'arte popolare,
basti pensare al canto a tenores, esempio la stupenda Galusè o alle polifonie dei cori in lingua sarda con
Nanneddu
meu sempre di P. Mereu.
Questo spettacolo intende recuperare e rivalutare, in maniera non
folclorica, poeti in lingua sarda che
niente hanno da invidiare ad altri più noti, in lingua italiana, della
penisola; rappresenta inoltre un tentativo di usare la lingua sarda a teatro
attribuendole dignità di lingua d'uso contemporaneo, capace di esprimere
pensieri ed emozioni che vanno di là dalle immagini evocate e diventano
veramente universali, esaltandone non solo i contenuti, ma, soprattutto,
l'affascinante musicalità della lingua.
La voce recitante di Giovanni Carroni è accompagnata dalle musiche
originali di Graziano Porqueddu.
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