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Il
sito ufficiale della compagnia teatrale BOCHETEATRO |
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Festival e Rassegne
TI FIABO E TI RACCONTO
Festival di Teatro Ragazzi
da Giovedì Venerdì 10 settembre a Domenica 12 Settembre
Con il mese di Settembre finisce l'estate l'estate e....inizia...la Scuola!!!, ma anche ...il TEATRO. Staremo insieme per TRE giorni, presso il Cortile della Scuola Primaria per assistere agli spettacoli presentati dalla Compagnia Bocheteatro, spettacoli scelti con cura da godersi in un angolo del paese per un Festival che speriamo possa diventare un importante punto di riferimento per le famiglie e per i più giovani.
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BOCHETEATRO: TEATRO ANCH'IO - Rassegna di teatro a misura di bambino - Quinta edizione
Brochure Teatro Anch'io 2010
(click per ingrandire)
E' con grande piacere che Vi inviamo il programma de TEATRO ANCH'IO, rassegna di teatro per la città di Nuoro e provincia, ideata e curata da Monica Corimbi,
attrice e responsabile del settore teatro ragazzi della Compagnia
Bocheteatro di Nuoro, rassegna che vuole diventare una consuetudine per
le scuole della nostra città.
Siamo ritornati presso la nostra sede di Via Congiu/Pes, anche se
piccola per un pubblico di bambini così numeroso, nel tentativo di
creare uno stabile di teatro ragazzi, in una città dove l'offerta
culturale dedicata ai bambini dovrebbe essere al primo posto tra
le"emergenze" della comunità.
Dunque la Sede di Bocheteatro sarà la dimora primaverile delle favole meravigliose raccontate nella Rassegna TEATRO ANCH'IO.
Ospiteremo compagnie di rilievo nazionale e regionale, dando spazio
alla tradizione come alla sperimentazione. Con il tramite del teatro si
può parlare di tutto: raccontare il fascino di un percorso verso
l'ignoto, esplorare il mondo con altri occhi, volare sui paesaggi
dell'anima, quando la realtà interna si confonde con quella esterna.
D'altronde far uscire il pubblico dal quotidiano, rappresentando
proprio il quotidiano di una realtà altra, è l'essenza stessa del
teatro.
La Rassegna si proporrà con un fitto calendario di appuntamenti ed
eventi paralleli, quali i laboratori di animazione alla lettura,
laboratori di drammatizzazione e di manipolazione, un ulteriore momento
di scambio tra chi siede in sala e chi sta sul palcoscenico, per
rinnovare, anno dopo anno, il patto di amicizia con il nostro pubblico.
Perché i bambini dovrebbero andare a teatro? Forse perché è un luogo
dove si raccontano le favole, quelle che ti entrano dentro e ripeti
ogni notte prima di addormentarti con l'aiuto di mamma e papà.
Le storie raccontate a teatro hanno il potere di stimolare
l'immaginazione, sono un'assicurazione per il futuro perché restano
saldamente attaccate alla memoria.
È la memoria la chiave di volta del teatro e della vita stessa.
Nell'epoca dell'uomo tecnologico le rappresentazioni del quotidiano
sono mediate dalla televisione, da internet, dai videogiochi, mezzi
veloci con informazioni a breve scadenza. Il teatro non scade. È
un'attività eterna. Nasce nelle prime società organizzate, come il
fuoco, che doveva rimanere sempre acceso.
E proprio ai bambini che, secondo noi, il teatro deve rivolgersi. I
piccoli hanno la capacità di mettersi in gioco più degli adulti. Non
hanno paura di sciogliere, vivere le emozioni.
I bambini sanno condividere con l'attore, o con l'animatore, la magia
che si crea quando si spengono le luci e arriva l'attimo di meditazione
nel silenzio. Sentono più dei grandi la gioia liberatoria della risata
e dell'applauso. Teatro Anch'io e Arteteatro, vivere la scuola sono
solo un assaggio dei nostri sogni per tutti i bambini di questa città.
Il nostro progetto è realizzare una grande casa del teatro, con le
porte sempre aperte, per contribuire alla crescita delle generazioni
future.
p. Bocheteatro
Monica Corimbi
Scarica il programma della rassegna (pdf - 50Kb)
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E'
con grande piacere che Vi inviamo il programma de ArteTeatro vivere la
scuola, rassegna di teatro per le scuole della città di Nuoro e
provincia, ideata e curata da Monica Corimbi, attrice e responsabile
del settore teatro ragazzi della Compagnia Bocheteatro di Nuoro,
rassegna che vuole diventare una consuetudine per le scuole della
nostra città.
Siamo ritornati presso la nostra sede di Via Congiu/Pes, anche se
piccola per un pubblico di bambini così numeroso, nel tentativo di
creare uno stabile di teatro ragazzi, in una città dove l'offerta
culturale dedicata ai bambini dovrebbe essere al primo posto tra
le"emergenze" della comunità.
Dunque la Sede di Bocheteatro sarà la dimora primaverile delle favole meravigliose raccontate nella Rassegna ARTETEATRO.
Ospiteremo compagnie di rilievo nazionale e regionale, dando spazio
alla tradizione come alla sperimentazione. Con il tramite del teatro si
può parlare di tutto: raccontare il fascino di un percorso verso
l'ignoto, esplorare il mondo con altri occhi, volare sui paesaggi
dell'anima, quando la realtà interna si confonde con quella esterna.
D'altronde far uscire il pubblico dal quotidiano, rappresentando
proprio il quotidiano di una realtà altra, è l'essenza stessa del
teatro.
La Rassegna si proporrà con un fitto calendario di appuntamenti ed
eventi paralleli, quali i laboratori di animazione alla lettura,
laboratori di drammatizzazione e di manipolazione, un ulteriore momento
di scambio tra chi siede in sala e chi sta sul palcoscenico, per
rinnovare, anno dopo anno, il patto di amicizia con il nostro pubblico.
Perché i bambini dovrebbero andare a teatro? Forse perché è un luogo
dove si raccontano le favole, quelle che ti entrano dentro e ripeti
ogni notte prima di addormentarti con l'aiuto di mamma e papà.
Le storie raccontate a teatro hanno il potere di stimolare
l'immaginazione, sono un'assicurazione per il futuro perché restano
saldamente attaccate alla memoria.
È la memoria la chiave di volta del teatro e della vita stessa.
Nell'epoca dell'uomo tecnologico le rappresentazioni del quotidiano
sono mediate dalla televisione, da internet, dai videogiochi, mezzi
veloci con informazioni a breve scadenza. Il teatro non scade. È
un'attività eterna. Nasce nelle prime società organizzate, come il
fuoco, che doveva rimanere sempre acceso.
E proprio ai bambini che, secondo noi, il teatro deve rivolgersi. I
piccoli hanno la capacità di mettersi in gioco più degli adulti. Non
hanno paura di sciogliere, vivere le emozioni.
I bambini sanno condividere con l'attore, o con l'animatore, la magia
che si crea quando si spengono le luci e arriva l'attimo di meditazione
nel silenzio. Sentono più dei grandi la gioia liberatoria della risata
e dell'applauso. Teatro Anch'io e Arteteatro, vivere la scuola sono
solo un assaggio dei nostri sogni per tutti i bambini di questa città.
Il nostro progetto è realizzare una grande casa del teatro, con le
porte sempre aperte, per contribuire alla crescita delle generazioni
future.
Quest'anno una grande novità che farà la gioia dei più piccoli, ma non
solo.... Il trenino verrà a prendere i bambini direttamente dalla Scuola
presso la nostra sede e provvederà a riaccompagnarli a spettacolo
finito. Per poter usufruire del servizio è necessario prenotare la
giornata tra quelle indicate nel calendario allegato, il numero
necessario per la prenotazione è di 100 persone tra insegnati e bambini.
p. Bocheteatro
Monica Corimbi
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
0784 203060 - 320 3742157
Scarica il programma (PDF - 57 Kb)
Scarica la brochure (PDF - 1,37 Mb)
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La Sardegna dei teatri Ottava edizione 2009
L'ottava edizione de La Sardegna dei
teatri si caratterizza per la volontà di mettere a fuoco alcuni tra i temi più
rilevanti e scomodi del nostro presente. Per accompagnarci nel profondo di
una riflessione che ci renda più consapevoli della realtà, abbiamo scelto
artisti d'eccellenza del teatro contemporaneo.
In allegato le singole schede degli
spettacoli e la locandina degli eventi.
programma
NUORO giovedì 19 NOVEMBRE
COMPAGNIA BOCHETEATRO
ALLA MIA SALUTE CI PENSO ANCH'IO
Non è più una novità il fatto che
molte aziende italiane , pubbliche e private , si affidino al teatro, per
potenziare e arricchire l'insegnamento
durante i corsi di aggiornamento rivolti ai loro dipendenti o per comunicare
con i cittadini.
Il teatro dunque come momento di riflessione, di conoscenza , di incontro,
di confronto. Il teatro per cogliere quelle potenzialità straordinarie che esso
ha nel trasmettere i saperi e che sono dati dalla vita dei personaggi volta per
volta messi sulla scena nella finzione.
Lo spettacolo racconta di Giovanni Letranca, uomo pignolo, preciso, appunto
dal nuorese, letrancosu. Serenamente sposato con Gavina, moglie barbaricina
forte e premurosa e padre di tre figlie ormai grandi , che in scena sono solo
citate senza mai vedersi.
L'interno è quello della classica famiglia nuorese e italiana. La lingua
sarda, ogni tanto intercalata all'italiano, ci riporta a Nuoro, tuttavia la
quotidianità è quella tipica della famiglia nazionale, alle prese con la
struttura ospedaliera della propria città, della propria ASL.
Giovanni deve affrontare un semplice esame radiologico di routine, che
prevede subito dopo un piccolo intervento per un trattamento
endoscopico di flebo resezione con angioplastica per la ricanalizzazione. Per Giovanni, e anche per tutti coloro
che non sono medici, è lingua totalmente sconosciuta. Ma il Nostro non si dà
per vinto e oltre che prepararsi in maniera maniacale alla sua degenza in Day Hospital
( odiato termine inglese di cui non
conosce bene il significato) controbatte punto per punto a infermieri e medici,
esigendo da tutti la massima chiarezza e precisione. Giovanni anche se ancora
non ha letto le Linee Guida del Ministero della Salute, pare conoscerle già
perfettamente, tanto da spiazzare gli interlocutori.
Le Linee Guida diventano
battute dei personaggi, la burocrazia si trasforma in testo teatrale, in
spettacolo prima ironico e poi comico. Una comicità che affonda nel filone barba
ricino: rude, franca, secca. Nasce nel
modo in cui certe cose serie, ad un tratto, perdono la serietà e le cose che
non lo sono diventano serie. Naturalmente una comicità simile non è sempre
tonda, spensierata, genera anche un'allegria aspra, un'allegria crudele. Un umano
dissidio tra sostanza e apparenze, tra propositi e conseguenze, tra
determinazioni logiche e spontaneità di reazione sentimentale.
DORGALI
venerdi 20 NOVEMBRE
COMPAGNIA BOCHETEATRO
ANTONIO GRAMSCI. L'ALBERO DEL RICCIO
di e con Giovanni
Carroni
Tempo fa , sotto richiesta dei miei due figli Andrea e Salvatore,
mi sono messo a rovistare tra le foto di famiglia, per trovarne alcune che mi
ritraggono da ragazzo con tutti i capelli in testa. Era questa la loro grande
curiosità : subito dopo grandi risate e sberleffi: "com'eri buffo, non sembri
neanche tu , irriconoscibile.. e così via.. A quel punto siamo andati
avanti a vedere tante altre foto, di
tutto il parentado.. E' stato allora che oltre alle foto mi è capitato tra le
mani un vecchio raccoglitore verde con i fogli plastificati , dove avevo
riposto in ordine cronologico tutte le tessere del P.C. , non del computer, del
Partito Comunista: di mia nonna mio
nonno, mio padre mia madre e mio zio Francesco, il barbiere, noto Cucuiedda .
Ed è allora che ho ripensato al vecchio P.C.,
al Partito dei miei nonni, di mio padre, a quella militanza passionale,
quasi romantica, a quella fede, che richiamava il grande ingenuo sogno di "
Proletari di tutti paesi, virgola, unitevi!!".
Un
sogno infranto prima con Stalin (ripudiato da un Lenin inascoltato e dallo
stesso Gramsci) e poi con altri più o meno simili a lui in altre parti del mondo. Ma a parte la caduta
del muro comunista, (fermo restando che di muri che devono cadere ce n'è tanti,
e tanti ne stanno edificando di nuovi , politici e religiosi.), mi chiedevo: in
Italia , in Sardegna, sarà pure rimasta qualcosa di buono di quel grande
ingenuo sogno , di quel comunismo, di quella grande sinistra italiana.- PAUSA-.
Io credo di si....
E
nonostante le delusioni, le mortificazioni, le offese, la vergogna, di una
parte della sinistra attuale, di quella sinistra del potere, dell'arroganza,
dell'affarismo, io credo che i grandi valori della sinistra storica italiana
non sono scomparsi, sono ancora dentro tanti di noi : parole come uguaglianza,
fraternità, tolleranza, solidarietà , possono essere ancora manifesto per una
militanza dell'onestà , della giustizia sociale, dell'educazione, della
civiltà, dell'intelligenza..
Ecco ,
per via di quelle tessere, ho pensato di provare a raccontare un pochino di
quella immensa eredità lasciataci da A. Gramsci. Un comunista che ha fatto la
differenza, che fa la differenza, non solo in Italia, ma nel mondo.
Tornando
alle tessere, le stesse le ho volute utilizzare per la composizione della locandina dello
spettacolo; e a vederle così , un po' alla rinfusa, tute colorate, non sono poi
così inquietanti o tristi, danno l'idea di un gioco gioioso, mi portano anche
dei ricordi teneri, pensieri allegri,
forse di una nuova consapevolezza, di una nuova speranza.
Giovanni Carroni
NUORO giovedì 26
NOVEMBRE
CADA DIE TEATRO
POSIDOS
di e con Pierpaolo Piludu
e con la partecipazione de Su
Cuncordu Iscanesu
Pietro
Dettori "sa oghe"- Giampiero Motzo "sa mesuoghe"
Antonio
Piras "sa contra"- Fabio Sanna "su bassu"
luci di
Giovanni Schirru
suono di
Giampietro Guttuso
regia di
Giancarlo Biffi
Pòsidos, "tesori", è uno spettacolo che affonda le radici
nella cultura orale della Sardegna. Nel 1995 Pierpaolo Piludu ha portato avanti un'indagine sul campo a
Scano Montiferro, finalizzata ad una tesi di laurea in Antropologia Culturale sulle modalità del
raccontare delle persone anziane del paese. A distanza di qualche anno è nato "Pòsidos" che da allora viene
presentato con successo, a livello nazionale.
Da alcuni anni lo spettacolo va in scena anche con la
partecipazione de Su Cuncordu Iscanesu. Le voci del gruppo di canto a tenore di Scano Montiferro
rendono ancor più suggestiva la narrazione e diventano una ricca colonna sonora che aiuta gli spettatori
a viaggiare in un mondo lontano solo qualche decennio, ma distante anni luce da quello odierno. Un mondo
dove, come diceva Nonnu Mannu, vecchio parroco di Scano, i vivi e i morti convivono. Nei racconti dei vecchi e delle vecchie scanesi i morti appaiono in
continuazione. Discutono, dialogano con i vivi come se fosse la cosa più normale del mondo. E quando si trattava
di animas bonas, di solito le anime dei propri cari, non c'era da avere paura. Avevano sempre qualche
consiglio da regalare ai vivi: chi riusciva ad ascoltare con particolare attenzione, nelle parole dei morti
coglieva non solo qualche granello di saggezza, ma, a volte, anche il giusto suggerimento po
agattare unu pòsidu, per riuscire a trovare un tesoro.
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Tra il mese di Febbraio e Aprile 2009, parte la 4^ edizione di Teatro Anch'io, Rassegna
Internazionale di teatro a misura di bambino che propone un ricco calendario di appuntamenti
settimanali, presso l'Auditorium della Scuola M. Maccioni (ex n.4): spettacoli, incontri, mostre.
La Rassegna vuole porsi come un evento che, grazie alla significativa partecipazione di gruppi tra i più
accreditati in ambito nazionale e regionale, faccia conoscere al pubblico le più svariate ed originali
tecniche di rappresentazione: teatro d'attore, pupazzi, marionette, creando una festa del teatro e
della cultura che sappia affascinare grandi e bambini.
La manifestazione vede l'allestimento di un programma variegato dove, attorno al corpo teatrale,
formato da circa 14 spettacoli, il pubblico troverà laboratori, incontri, mostre, animazioni.
La direzione artistica della Rassegna è affidata a Monica Corimbi, attrice e responsabile del settore
teatro ragazzi della Compagnia Bocheteatro. La Rassegna rivolge la sua attenzione all'infanzia ed ai
giovani, una festa rivolta all'impegno in favore dei diritti dei minori, che vuole mandare messaggi forti,
lancia le sfide verso i cambiamenti, soprattutto per il rinnovo della società.
TEATRO ANCH'IO
Rassegna di teatro a misura di bambino per la città di Nuoro
Quarta Edizione Febbraio- marzo 2009
Sette i titoli. Un'attenzione al teatro nella sua relazione con la storia e la memoria,
all'intreccio tra teatro d'attore e teatro d'ombre, alla narrazione con oggetti e figure, al circo,
alla danza, alla sperimentazione e alla ricerca nel multimediale giocato con modalità diverse:
tecnologiche o "artigianali".
p. Bocheteatro
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