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Il Condannato a Morte 1993 - Il luogo è la prigione, la condizione, la solitudine, il mezzo è il canto. La morte come costante elevazione estetica, il delitto come gamma cromatica in cui immergersi e perdersi, il sublime nella vocazione all'abbietto, il consolatorio canto d'amore......
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La notte prima della foresta è uno spaccato tragico di una solitudine suburbana dove però il protagonista non alineandosi a tutto il folklore che la letteratura dei clochard ci ha tramandato, tiene alto disperatamente il vessillo della sua dignità, della sua cultura......
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adattamento teatrale di Giovanni Carroni, Alessandro Lay e Pierpaolo Piludu
con Giovanni Carroni e Pierpaolo Piludu
piano luci di Gianni Schirru
regia di Alessandro Lay
una produzione Bocheteatro - Cada Die Teatro
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Si tratta di un progetto sull'opera narrativa dello scrittore di Orani Salvatore Niffoi che sancisce la collaborazione tra le due compagnie teatrali della Sardegna.
Il libro di Niffoi racconta della mala giustizia che da sempre i sardi hanno subito nei secoli. Storia dei potenti contro i deboli e gli indifesi. Storia di prevaricazione, di soprusi, angherie e ingiustizia. Il giovane Cristolu, destinato a vestire i panni del frate e a passare la vita in un convento, non regge allo stupro e all'uccisione della sorella Pauledda per mano del figlio di don Becculu Sioppo, l'uomo più potente del paese. L'offesa è grave e gratuita, e la giustizia dei tribunali e dei carabinieri non è applicata; scatta così il codice barbaricino: ad offesa si risponde con offesa; così il frate abbandona il saio e diventa "bandito". Una riflessione quella di Niffoi, che riprende il tema biblico dell'agnello che diventa lupo, del docile, che stanco dei soprusi, si ribella, della legge non uguale per tutti. Una vicenda che parla di giustizia, di fede, di antica cultura.
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Esigenze tecniche:
spazio oscurabile\quadratura nera
palcoscenico\pedana 8x8
kw 15
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