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  Il sito ufficiale della compagnia teatrale BOCHETEATRO

ATTENTI AL LUPO

lo spettacolo previsto per il 5 febbraio è stato ANNULLATO, causa maltempo la Compagnia Fueddu e Gestu  non potrà essere nostro ospite,

la Rassegna riprenderà regolarmente domenica 12 Febbraio con lo spettacolo ATTENTI AL LUPO.

Vi Aspettiamo anche per la merenda a teatro il 12 febbraio dalle 16,00!!!!!

per info 0784/200062 cell 320/3742157.

IN COLLABORAZIONE CON IL COMITATO GIOCHIAMOCI LA CITTA’ DOMENICA 12 FEBBRAIO ORE 16.00 VERRA’ PREPARATA UNA FANTASTICA MERENDA, PORTIAMO UNA TORTA A TEATRO E FACCIAMO MERENDA INSIEME SCAMBIANDOCI LE FETTE PRESSO L’ASILO LA BACCHETTA MAGICA A FIANCO ALLA NOSTRA SEDE POI TUTTI INSIEME ANDIAMO A TEATRO!!!!!!! 

 TEATRO DEL SOTTOSUOLO

ATTENTI AL LUPO

Bano Ferrari e Gianluca Previato

12 Febbraio  ore 18.00

 

Il lupo è uno dei personaggi delle fiabe che di più stuzzica l'immaginazione e la partecipazione emotiva dei bambini, contenendo l'elemento “paura” che alla fine viene superata dalla inevitabile sconfitta del lupo. Due attori raccontano ed interpretano alcune delle fiabe più conosciute in cui è protagonista il lupo. Questo perché uno dei due è particolarmente affascinato dalla figura del lupo e non vede l'ora di poterne interpretare il personaggio. Ma le cose non vanno sempre come vorremmo. Il povero LupAttore si vede costretto a dover interpretare una miriade di altri personaggi in balia dell'altro attore che si diverte a metterlo in difficoltà con risultati esilaranti. Lo spettacolo utilizza tecniche d'attore e semplici oggetti. La compagnia ha scelto

di percorrere la strada della semplicità, senza orpelli scenografici, effetti luce e musiche d'atmosfera. Il cambio dei personaggi viene effettuato a vista, con semplici elementi, svelando così allo spettatore il ”gioco del teatro”. Obiettivi didattici: La paura e l'obiettivo del suo superamento è un tema molto importante per i

bambini. Le paure sono infatti esperienze naturali inevitabili e perché possano essere superate è indispensabile prima di tutto rispettarle e mai banalizzare o ridicolizzare l'esperienza riportata dal bambino o la sua reazione. E non alimentarle con i timori degli adulti. La paura è un’esperienza naturale dell’uomo; nelle specie animali svolge primariamente una funzione di allarme, di difesa e garantisce la sopravvivenza e anche per noi costituisce una preparazione per affrontare una situazione pericolosa: esorta alla prudenza, aiuta a valutare un rischio. Tuttavia le paure chiedono di essere superate perché l’elaborazione di una propria paura rafforza la stima in se stessi. E' poi necessario non lasciarsi sopraffare dalle proprie paure anche perché esse ci limitano e possono farci perdere occasioni di vita straordinarie.

Rovesciare le sorti delle fiabe e leggere al rovescio la figura di un Lupo, che per eccellenza costituisce una delle paure più recondite del bambino e dell'uomo, è un insegnamento e un esercizio importante che ci indica una strada alternativa, quella di sforzarci a provare ad osservare qualcosa da diversi punti di vista. Questo tipo di atteggiamento potrebbe stupirci e svelarci cose che mai avremmo immaginato e,perché no, avere come risultante, anche il dissolversi di una paura. Capovolgere un punto di vista: il Lupo che da cacciatore diventa cacciato. L'uomo, che da preda del lupo si trasforma, se armato, nel più pericoloso degli animali. Tutto questo potrebbe alla fine raccontarci un'altra storia nella quale potrebbe essere il lupo ad avere paura dell'uomo più di quanto l'uomo potrebbe averne di lui. Nell'incontro tra due esseri diversi la paura è una costante ma dobbiamo avare il coraggio di andare oltre per poter davvero incontrare l'altro, ciò che è diverso da noi, certamente con tutta la prudenza del caso e i nuovi limiti che questa società ci impone.

Divertirsi a giocare con il personaggio del lupo e a ribaltarne costantemente il ruolo con modalità e storie diverse è l'elemento portante di questo lavoro che vuole dare il suo piccolo contributo ai più piccoli nell'affrontare le proprie paure. Ridere in maniera sana non per ridicolizzare ma per prendere coscienza in maniera alternativa di un problema e poterne sorridere con leggerezza prendendone le distanze è qualcosa che può far bene ai bambini ma anche ai più grandi.

 

 

 

 


 
Teatro anch'io 2012

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PROGRAMMA  TEATRO ANCH’IO 2012


IN COLLABORAZIONE CON IL COMITATO GIOCHIAMOCI LA CITTA’ DOMENICA 12 FEBBRAIO ORE 16.00 VERRA’ PREPARATA UNA FANTASTICA MERENDA, PORTIAMO UNA TORTA A TEATRO E FACCIAMO MERENDA INSIEME SCAMBIANDOCI LE FETTE PRESSO L’ASILO LA BACCHETTA MAGICA A FIANCO ALLA NOSTRA SEDE POI TUTTI INSIEME ANDIAMO A TEATRO!!!!!!!

 

TEATRO DEL SOTTOSUOLO

ATTENTI AL LUPO

Bano Ferrari e Gianluca Previato

12 Febbraio  ore 18.00

 

Il lupo è uno dei personaggi delle fiabe che di più stuzzica l'immaginazione e la partecipazione emotiva dei bambini, contenendo l'elemento “paura” che alla fine viene superata dalla inevitabile sconfitta del lupo. Due attori raccontano ed interpretano alcune delle fiabe più conosciute in cui è protagonista il lupo. Questo perché uno dei due è particolarmente affascinato dalla figura del lupo e non vede l'ora di poterne interpretare il personaggio. Ma le cose non vanno sempre come vorremmo. Il povero LupAttore si vede costretto a dover interpretare una miriade di altri personaggi in balia dell'altro attore che si diverte a metterlo in difficoltà con risultati esilaranti. Lo spettacolo utilizza tecniche d'attore e semplici oggetti. La compagnia ha scelto

di percorrere la strada della semplicità, senza orpelli scenografici, effetti luce e musiche d'atmosfera. Il cambio dei personaggi viene effettuato a vista, con semplici elementi, svelando così allo spettatore il ”gioco del teatro”. Obiettivi didattici: La paura e l'obiettivo del suo superamento è un tema molto importante per i

bambini. Le paure sono infatti esperienze naturali inevitabili e perché possano essere superate è indispensabile prima di tutto rispettarle e mai banalizzare o ridicolizzare l'esperienza riportata dal bambino o la sua reazione. E non alimentarle con i timori degli adulti. La paura è un’esperienza naturale dell’uomo; nelle specie animali svolge primariamente una funzione di allarme, di difesa e garantisce la sopravvivenza e anche per noi costituisce una preparazione per affrontare una situazione pericolosa: esorta alla prudenza, aiuta a valutare un rischio. Tuttavia le paure chiedono di essere superate perché l’elaborazione di una propria paura rafforza la stima in se stessi. E' poi necessario non lasciarsi sopraffare dalle proprie paure anche perché esse ci limitano e possono farci perdere occasioni di vita straordinarie.

Rovesciare le sorti delle fiabe e leggere al rovescio la figura di un Lupo, che per eccellenza costituisce una delle paure più recondite del bambino e dell'uomo, è un insegnamento e un esercizio importante che ci indica una strada alternativa, quella di sforzarci a provare ad osservare qualcosa da diversi punti di vista. Questo tipo di atteggiamento potrebbe stupirci e svelarci cose che mai avremmo immaginato e, perché no, avere come risultante, anche il dissolversi di una paura. Capovolgere un punto di vista: il Lupo che da cacciatore diventa cacciato. L'uomo, che da preda del lupo si trasforma, se armato, nel più pericoloso degli animali. Tutto questo potrebbe alla fine raccontarci un'altra storia nella quale potrebbe essere il lupo ad avere paura dell'uomo più di quanto l'uomo potrebbe averne di lui. Nell'incontro tra due esseri diversi la paura è una costante ma dobbiamo avare il coraggio di andare oltre per poter davvero incontrare l'altro, ciò che è diverso da noi, certamente con tutta la prudenza del caso e i nuovi limiti che questa società ci impone.

Divertirsi a giocare con il personaggio del lupo e a ribaltarne costantemente il ruolo con modalità e storie diverse è l'elemento portante di questo lavoro che vuole dare il suo piccolo contributo ai più piccoli nell'affrontare le proprie paure. Ridere in maniera sana non per ridicolizzare ma per prendere coscienza in maniera alternativa di un problema e poterne sorridere con leggerezza prendendone le distanze è qualcosa che può far bene ai bambini ma anche ai più grandi.

 

 

ASSOCIAZIONE I FOGLI VOLANTI
IL CIRCO DISTRATTO

Di e con Riccardo Tanca

19 febbraio, ore 18.00

 

Direttore ed esecutore del proprio show, si è formato come giocoliere viaggiando per l’Europa tra festival e convention di settore.Dal suo baule usciranno numerosi oggetti con i quali creerà performance in cui sono presenti l'acrobatica, la giocoleria, l'equilibrismo, monociclo, giochi di magia, contorsionismo e attrezzi infuocabili, il tutto unito da una semplice, ma non evidente, cornice teatrale.

 

 

IL CROGIUOLO/TEATRO DEL SOTTOSUOLO
TI CONOSCO MASCHERINA

Di Rita Atzeri

Con Vincenzo De Rosa, Alessandra Leo, Daniela Collu

26 Febbraio , ore 18.00 

 

“Pulcinella, Pulcinella... E' mai possibile che quando ci sei di mezzo tu, debbano sempre fioccare i guai? Ma quando metterai la testa apposto. Ti conosco mascherina, niente musi! Che cos'hai combinato stavolta? Hai rubato la marmellata? Ti ha inseguito il droghiere? Gli hai dato un calcio nel sedere? O povera me, che mal di testa!”Sì, a Colombina finisce sempre per venire il mal di testa. Le succede ogni volta che Pulcinella le racconta le sue avventure. Bisticciano, battibeccano ma si vogliono un gran bene! Solo che Pulcinella è timido, non si è ancora dichiarato, così Colombina per fargli dispetto accetta la corte che le fa il Brigadiere. Non vi dico Pulcinella, perde la testa, tante ne dice e tante ne fa che da Napoli, lo mandano al confino in Sardegna.Più esattamente a Mamoiada e lì Pulcinella stringe amicizia con Mammutones, Itzocadores, andando in giro per i paesi incontra la filonzana... si spinge fino ad Oristano dove vede la Sartiglia... A passo di ballo “tundu”, Pulcinella ormai sardo d'adozione, consolato e sostenuto dagli amici decide di punire il Brigadiere e riprendersi Pulcinella.

Come fa? State a vedere....Lo spettacolo unisce diverse tecniche di rappresentazione: narrazione, giocoleria acrobatica, canto.

 

 

FUEDDU E GESTU
CAMMINA CAMMINA LUCERTOLINA

Drammaturgia, scene e regia GianPietro Orrù

Da una fiaba di Maria Lai e Giuseppina Cuccu

Con Maura Grussu, Nanni Melis

4 marzo , ore 18.00 

Quando le lucertole si crogiolano al sole, le lumache dormono al riparo di alberi e cespugli o sotto terra.

Lucertole e lumache non si incontreranno mai? Lucertolina si crogiola al sole, di pietra in pietra danza, ma ecco d’improvviso il tempo muta d’umore, il cielo si oscura e la pioggia battente costringe lucertolina a cercare riparo. Intanto una lenta lumaca ride sorniona lasciando una scia brillante lungo la strada, lei è al riparo nella sua casa ambulante. Una tana fra i sassi offre riparo alla lucertolina bagnata, che però ha

paura. Si trova forse in casa di un topo o di un grosso serpente? Poi in fondo al riparo una voce lontana, come un richiamo la attira e lucertolina curiosa si lascia guidare, laggiù c’è un segreto che non vogliamo rivelare ma… Nella metafora contenuta in “Cammina…Cammina…Lucertolina”, vi è una proposta e una possibilità di incontro tra mondi tanto diversi, (simbolicamente quello della lucertola e della lumaca) attraverso il linguaggio dell’arte e della poesia. Fueddu e Gestu trasporta la fiaba sulla scena ed è gioco, magia di parole, gestualità e musica. Nella rappresentazione indirizzata ai bambini c’è l’utilizzo della lingua sarda e riferimenti alla cultura popolare della Sardegna; suoni e parole che danno un carattere locale a contenuti universali.

 

 

 

TEATRO INSTABILE
LA FILOSOFIA DEL CAMMELLO

Di Aldo Sicurella

Diretto ed interpretato da Aldo Sicurella

e con:

Cristina Greco (arpa), Stefano Manai (percussioni)

11 marzo , ore 18.00 

 

Un giovane turista è in viaggio nel deserto del Sahara, nella zona sud dell’Algeria. A causa di un inconveniente accaduto all'autobus su cui viaggiava, si allontana dal gruppo e si ritrova da solo in mezzo al deserto. Non si impaurisce e comincia a fare castelli di sabbia, a fantasticare e, con la mente, percorre strade immaginarie dentro quello strano ambiente tanto affascinante quanto misterioso, il bellissimo deserto del Sahara. Conoscerà i viandanti del deserto, con loro mangerà pane azzimo e berrà latte di capra, conoscerà i cammelli, le volpi e tanti altri animali del deserto e inseguirà anche i miraggi. Incontrerà un piccolo cane di nome Asshan che diventerà il suo più fedele compagno, conoscerà Mohammed, un bambino del deserto, che gli racconterà storie incredibili e molto emozionanti. Con lui si siederà a sognare, con le stelle costruirà fantastici e onirici paesaggi, conoscerà la guerra e gli parrà di aver combattuto per davvero. Diventerà esso stesso parte del Sahara, gli sembrerà di essere diventato di sabbia e vecchio e cieco conoscerà la vera storia del popolo Saharawi che tanti e tanti anni fa, è stato costretto a fuggire dalla sua terra per vivere esule in un paese straniero. IL TEMA: “La filosofia del cammello” è uno spettacolo teatrale che il drammaturgo Aldo Sicurella ha ideato e scritto al suo rientro dal deserto Algerino dove è stato per una settimana nella doppia veste di podista e maestro di teatro partecipando ad una maratona di solidarietà con il popolo Saharawi e realizzando con un gruppo di bambini Saharawi un progetto di drammatizzazione. L’esperienza molto coinvolgente nei campi profughi immersi in un deserto arido e senza vita, è stato stimolo all’iniziativa di solidarietà e impulso alla creazione di un testo poetico ed emozionante. Le vicende del protagonista, turista occidentale che si perde nel deserto, a volte narrate e a volte riviste come in un flashback, ci conducono in un mondo affascinante e contradditorio entro il quale le grandi forze della natura spesso violente e distruttive contrastano con la dolcezza, la felicità e la saggezza dei suoi abitanti. La vulnerabilità dell’uomo diventa strumento per acquisire una filosofia di vita che porta a credere in un domani migliore ed in una futura libertà. Il recinto che racchiude musicisti ed attore su una sorta di duna, si apre verso la platea e avvicina lo spettatore in un emozionante contatto con “il deserto”.

LA MUSICA: Presso ogni popolo della terra la musica è l'espressione della sua storia, dei suoi sentimenti, dei suoi sogni. Si canta e si suona per stare insieme, per svagarsi ma anche per raccontare una storia o per pregare. Nella musica del Saharawi possiamo riconoscere una componente araba ereditata dalla zona del Nord Africana e una più africana influenzata dalla zona Sud Sahariana. La prima è melismatica, riconoscibile attraverso le tante fioriture che la caratterizzano e il ripetersi incessante di una melodia, spesso con un tempo non esattamente definito, a volte accompagnata da un solo battito di mani o da qualche percussione. La seconda ha un carattere più leggero e più ritmico. Per rappresentare il connubio di queste due espressioni lo spettacolo sarà accompagnato da un'arpa celtica che ricorda le sonorità della kòra, l'arpa africana, e da alcune percussioni. Simbolicamente le percussioni, i tamburi, rappresentano la terra, evocano il cuore della terra che batte, la suggestione degli animali che camminano, il profumo della terra. L'arpa invece è l'aria, ha una dimensione più eterea, le sue sonorità gioiose esprimono l'emozione del popolo, la sua allegria, il suo desiderio di libertà.

 

 

 

TEATRO TRAGODIA
CICCIEDDA ARRUBIA

Di Virgiania Garau e Daniela Melis

Musiche Paolo Congia

18 marzo , ore 18.00 

 

Cicciedda Arrubia è la storia della notissima fiaba “Cappuccetto Rosso”.

L’operazione di trasposizione in sardo campidanese della storia originale è un semplice e divertente veicolo didattico e culturale per far conoscere e tutelare la nostra storia e le nostre origini attraverso la lingua sarda,

madre-custode della nostra ricchissima cultura. Ma la lingua non è l’unica sorpresa di questa “nuova” storia campidanese! La nostra bambina con la mantellina rossa è un po’ vivace rispetto all’originale, però di sicuro hanno in comune una certa attitudine alla disubbidienza! Sua madre è una donna disperata per le innocenti monellerie che Cicciedda le combina! La nonnina ha qualche problemino di vista, vive con un grosso topo che lei crede sia un dolce gattino! E che dire del lupo…….mai visto un lupo così tonto!!

Il cacciatore poi………è sempre pronto a sparare al lupo ma mentre sta per farlo s’addormenta come un ghiro!! Un viaggio tra i sentieri e le vie del bosco della fantasia, per divertirsi e imparare.

 

 

L’EFFIMERO MERAVIGLIOSO
L’IMPERATORE VANESIO

Di Antonello Santarelli

Con Francesca Cara, Pierpaolo Frigau, Luca Lecca

25 marzo , ore 18.00

La storia. La fiaba racconta dell’arrivo di due truffatori che si spacciano per sarti, capaci di tessere una stoffa dal miracoloso potere di risultare invisibile agli occhi di tutti gli stupidi, gli inetti che ricoprono il proprio incarico in maniera immeritata. I due si presentano alla corte di un imperatore, la cui unica preoccupazione è la cura del suo aspetto esteriore, e in particolare del suo abbigliamento, proponendogli un vestito con questa particolarissima stoffa. Nessuno della corte, tanto meno l'imperatore, ammetterà di non vedere alcun tessuto e, quindi, correre il rischio di risultare un inetto; così la truffa porterà il sovrano a sfilare in mutande per le strade del suo regno, fino a che la voce di un bambino svelerà l'inganno.

 

BLANCA TEATRO
ROSSO, DUE CUORI, UN BOSCO E UN CAPPUCCETTO

Drammaturgia e regia Virgiania Martini

Con Antonio Bertusi

1 aprile , ore 18.00 

Saverio ha le sue abitudini come tenere pulita e in ordine la sua casa. Saverio ha i suoi gusti : adora la cacciagione. Saverio ha le sue passioni e infatti è un ottimo pittore (almeno crede lui..) Insomma somiglia a molti di noi. Eppure è diverso .Saverio è un lupo. E non un lupo qualunque, è proprio il celebre protagonista della fiaba di Cappuccetto Rosso!Da tempo immemorabile per tutti i bambini di qualsiasi latitudine e longitudine interpreta meravigliosamente il suo ruolo di “cattivo” per eccellenza: si apposta nel bosco, si traveste da nonna, mangia chi deve mangiare e infine si prende tre colpi di fucile nella pancia. Lo fa con grande professionalità ma anche lui, in fondo, ha dei sentimenti e anche delle paure .Noi abbiamo paura di lui ma lui di cosa ha paura? Le cose possono sempre essere guardate da punti di vista diversi... Ehi! Cos'è quella cosa che saltella laggiù? Un coniglio? Adesso che ci penso sono a stomaco vuoto!

 

 

 

 

 

LABORATORI solo su prenotazione

c/o Libreria Mondadori l’Atene Sarda Via E. Tola



 

6/7/8 febbraio

dalle 16.00 alle 18.00

 

Costruisco la mia pigotta

In collaborazione con l’UNICEF sez Nuoro i bambini porteranno a casa la loro originale  pigotta

 

Costo del laboratorio

 € 20,00

 

Max 10 bambini

DAI 7 anni

 

18 febbraio

dalle 16.00 alle 19.00

 

 

Il mio mostro sotto il letto

 

Giorgia Atzeni

 

Costo del laboratorio

€ 10.00

 

Max 25 bambini

Dagli 8 anni

 

12/13 marzo

Dalle 16.00 alle 18.00

 

 

Animazione alla lettura

 

Monica Corimbi

 

Costo del laboratorio

 € 10.00

 

Max 30 bambini

Per tutte le età

 

 

 

 Ass.cult. Bocheteatro Via congiu/Pes,6

info: uff 0784/203060 – 320/3742157 www.bocheteatro.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo  

 
IL GIOCO DEL TEATRO
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Aperte le iscrizioni al laboratorio per bambini IL GIOCO DEL TEATRO
I corsi inizieranno a Gennaio 2012
 
IL GIOCO DEL TEATRO
diretto da Monica Corimbi
martedì 10 Gennaio 2012 ore 18.00  incontro preliminare con gli interessati.

 
Durata
Il laboratorio è strutturato in 17 incontri della durata complessiva di 34 ore, con frequenza settimanale (il giorno e l'orario potrà essere modificato in base alle esigenze del gruppo). 
Il laboratorio si terrà presso la Sala Bocheteatro in via Congiu/Pes,6 a Nuoro 
Il gruppo di lavoro sarà composto da un massimo di 20 bambini. 

Costo
Il costo del laboratorio è di €. 40,00 mensili
(che comprendono 4 incontri al mesei),
costo complessivo del laboratorio € 160,00 (per un totale di 4 mesi)

Informazioni e iscrizioni
Per informazioni e iscrizioni chiamare il numero 0784/203060 o i numeri 320/3742157 – 347/6506100.
 

Chi è online